Asja

Intervista ai finalisti di Musica da Bere 2026: Asja

Dalla composizione alla sintesi analogica

Cantante, autrice e produttrice, Asja ha iniziato da bambina lo studio del canto e del pianoforte per poi trasferirsi a Roma, dove si è laureata in songwriting e composizione alla Saint Louis College of Music.
Alla passione per la composizione e la scrittura orchestrale ha affiancato negli ultimi anni quella per la sintesi analogica e la produzione. Ha lavorato, anche come corista, al fianco di artisti quali Serena Brancale e Davide Shorty.

Musica da Bere, come dimostra anche lo storico della manifestazione, è stata un’opportunità per tanti talenti musicali. Tu, questa opportunità, come la stai vivendo? E che cosa ti ha spinto a partecipare al contest?

“La sto vivendo come una bella esperienza cercando di capire dove mi porterà, sicuramente è un’ottima rete di contatti, cerco di prendere tutto il buono che posso trarne.
La voglia di mettere in discussione questo mio primo EP e l’impatto che potesse avere su un pubblico ha fatto sì che decidessi di iscrivermi ad un contest e, vista la rosa di artisti che vanta musica da bere, mi sono detta: quale miglior contesto?”

Scrivi e produci i tuoi brani dando forma a un percorso artistico personale che unisce sensibilità autorale e ricerca sonora, quando comincia la tua formazione e qual è il percorso artistico che ti ha portato fino qui?

“Ho sempre studiato canto e pianoforte fin da piccola, dopodiché mi sono trasferita a Roma ed ho conseguito una laurea in songwriting e composizione presso la Saint Louis College of Music, la composizione e la scrittura per orchestra mi appassiona da sempre e, da qualche anno a questa parte, ho iniziato ad appassionarmi a tutto il mondo della sintesi analogica e alle produzioni. Credo che tutte queste contaminazioni ad oggi mi abbiano portata fino a qui.”

Sei in uscita con il tuo EP d’esordio, La Geometria delle Forme. Che tipo di progetto è e che cosa rappresenta per te e la tua carriera?

“La geometria delle forme è un EP che parla di ciò che cambia forma mentre lo vivi: di relazioni che ci deformano, stanze che pesano, città che ti attraversano, corpi che non coincidono più con sé stessi.”

Il suono è fatto di resistenza e crollo, di appigli e distacchi, di movimenti che non si risolvono mai del tutto ed è dedicato a chi sente di non appartenere a una geometria precisa ma tenta di trovare la sua identità, perchè anche nella volubilità delle forme più eteree esiste una linea guida alla quale possiamo aggrapparci. Rappresenta la mia essenza e la prima pagina di un lungo racconto di adattamenti e sopravvivenze.

La tua voce ti ha già portato a lavorare al fianco di artisti noti come Davide Shorty e Serena Brancale, che esperienza è stata? Hai in programma altre collaborazioni importanti?

“Con Serena oltre ad avere avuto l’onore di poter lavorare in un’occasione come corista anni fa, ho avuto il piacere di studiare in accademia. A lei devo la mia passione per la loop station e se vogliamo uno dei miei primi avvicinamenti al mondo dell’elettronica.
Con Davide invece ho avuto il piacere di collaborare anche recentemente sempre come corista in una data in Sicilia.
Sono due artisti che stimo moltissimo e che hanno apportato alla scena della musica italiana oltre che innovazione anche un senso profondo di appartenenza alla musica.”

Il talent The voice of Italy è stata la tua prima vetrina pubblica, secondo te quali sono le reali possibilità di emergere per i giovani artisti oggi in Italia e che cosa serve per raggiungere traguardi importanti?

“Credo che oltre al talento serva lo studio e la dedizione. Io al tempo ero ancora piccola e non mi rendevo realmente conto dell’importanza della preparazione. Se dovessi dare un consiglio direi di cercare di arrivare il più preparati possibile, con un bagaglio di studio e con una consapevolezza che solo la gavetta ti restituisce. I talent sono una bella vetrina se sfruttati nella maniera corretta e se si ha un progetto valido alle spalle!”

Asja è finalista della 17ª edizione di Musica da Bere, il contest per musicisti emergenti alla ricerca della musica del futuro, selezionata tra oltre 500 proposte provenienti da tutta Italia.